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Suoni e armonie” 2026: a Palosco la XXVII edizione della rassegna pianistica

Il 20, 21 e 22 maggio 2026, l’Auditorium di piazza Castello a Palosco ha ospitato la XXVII edizione di “Suoni e armonie”, sotto la direzione del Maestro Giampaolo Botti. Realizzata in collaborazione con il Comune di Palosco, la Scuola Civica di Pianoforte e l’Associazione Study Art Pianoforte, la rassegna ha dedicato le prime due serate alle esibizioni degli allievi, portando sul palco il loro percorso di studio.

Il 22 maggio il recital conclusivo ha riunito Martina Cotelli, Francesco Furore, Daniela Gatti, Marco Grassi, Alessandro Maffi e Stefano Marenzi. Il programma accostava musiche di Mozart, Chopin, Brahms, Skrjabin, Elgar, Rachmaninoff e Mendelssohn, offrendo al pubblico un itinerario tra differenti epoche e scritture pianistiche. Tre serate a ingresso libero per condividere la musica e dare spazio all’impegno dei suoi interpreti.

“Dritti al cuore”: “Musica per l’anima” 2025 ad Adro

Il 26 e 27 giugno 2025, la Chiesa di San Rocco ad Adro ha ospitato la quarta edizione di “Musica per l’anima”, dal titolo “Dritti al cuore”, organizzata dalla Parrocchia San Giovanni Battista in collaborazione con Study Art Pianoforte. La prima serata è stata affidata al Maestro Stefano Donatelli, con un programma comprendente musiche di Schumann, Mendelssohn, Čajkovskij e Giampaolo Botti.

Il 27 giugno si sono alternati al pianoforte Daniela Gatti, Marco Grassi, Stefano Marenzi, Giulia Plebani, Luca Raccagni e Giovanni Signorelli, con pagine di Bach nella trascrizione di Busoni, Chopin, Schubert, Gershwin, Granados e Debussy. Il programma della manifestazione comprendeva anche un saggio mattutino riservato ai ragazzi del Grest, affiancando ai concerti serali un’occasione di incontro con la musica dedicata ai più giovani.

Suoni e Armonie: il maggio musicale paloschese alla 26esima edizione!

Il 14, 15 e 16 maggio 2025, Palosco ha rinnovato l’appuntamento con “Suoni e armonie”, giunta alla XXVI edizione. La rassegna, realizzata in collaborazione con il Comune di Palosco, la Scuola Civica di Pianoforte e l’Associazione Study Art Pianoforte, ha confermato la continuità di un progetto che mette in relazione l’insegnamento musicale e l’esperienza del concerto.

Le serate del 14 e 15 maggio, ospitate nell’Auditorium di piazza Castello, sono state dedicate alle esibizioni degli allievi. Portare davanti al pubblico il lavoro svolto durante le lezioni significa esercitare concentrazione, consapevolezza e capacità espressiva: un passaggio importante del percorso musicale, che la rassegna permette di condividere con le famiglie e con la comunità.

Musica per l’Anima: la rassegna adrense ci vede ancora protagonisti

Il 17 e 18 giugno 2024, la Chiesa di San Rocco ad Adro ha accolto la terza edizione di “Musica per l’anima”, intitolata “Emozioni trascendentali: un viaggio musicale”. Organizzata dalla Parrocchia San Giovanni Battista in collaborazione con Study Art Pianoforte, la manifestazione si è aperta con un intervento musicale di Marco Grassi, seguito dal recital del Maestro Stefano Donatelli, con musiche di Liszt, Giampaolo Botti, Ravel e Rachmaninoff.

La seconda serata ha visto protagonisti Luca Raccagni, Daniela Gatti, Giulia Plebani, Giovanni Signorelli, Marco Grassi e Alessandro Maffi, impegnati in un programma dedicato a Liszt, Chopin, Brahms, Schumann, Rachmaninoff e Debussy. Due appuntamenti complementari, accomunati dall’invito a esplorare la ricchezza espressiva del pianoforte, tra slancio romantico, sfumature timbriche e raccoglimento.

Suoni e Armonie 2024 al via a maggio

L’8, 9 e 10 maggio 2024, la rassegna “Suoni e armonie” ha raggiunto la XXV edizione, segnando un importante traguardo nella storia dell’iniziativa. L’appuntamento di Palosco è stato realizzato in collaborazione con il Comune, la Scuola Civica di Pianoforte e l’Associazione Study Art Pianoforte, rinnovando una collaborazione dedicata alla diffusione della cultura musicale.

Venticinque edizioni raccontano la continuità di un progetto che riconosce alla musica un posto nella vita della comunità. Le tre giornate hanno dato seguito a questo impegno, offrendo un’occasione per avvicinarsi al pianoforte e valorizzare il rapporto tra studio, interpretazione e ascolto condiviso.

Il suono dei ricordi: il pianoforte ad Adro per “Musica per l’anima”

Il 22 giugno 2023, la Chiesa di San Rocco ad Adro ha ospitato “Il suono dei ricordi”, recital pianistico della seconda edizione di “Musica per l’anima”. L’iniziativa, organizzata dalla Parrocchia San Giovanni Battista di Adro in collaborazione con Study Art Pianoforte, ha proposto un programma con musiche di Liszt, Schumann, Chopin, Händel e Brahms.

Al pianoforte si sono alternati Martina Cotelli, Daniela Gatti, Marco Grassi, Alessandro Maffi e Giulia Plebani. Il tema della serata invitava a ritrovare nella musica un linguaggio capace di evocare immagini, ricordi e sentimenti: un filo conduttore attraverso cui accostarsi alle diverse sensibilità degli autori in programma, nella cornice raccolta della chiesa.

Suoni e Armonie 2023

Il 17, 18 e 19 maggio 2023, Palosco ha ospitato la XXIV edizione di “Suoni e armonie”, la rassegna musicale realizzata in collaborazione con il Comune di Palosco, la Scuola Civica di Pianoforte e l’Associazione Study Art Pianoforte. Tre giornate dedicate al pianoforte, nel segno di una tradizione che accompagna da anni la vita culturale del paese.

La rassegna offre uno spazio prezioso all’incontro tra formazione e musica dal vivo: il lavoro quotidiano sullo strumento trova nel concerto un momento di condivisione, mentre il pubblico può avvicinarsi all’esperienza dell’ascolto. La ventiquattresima edizione ha dato continuità a questo percorso, rinnovando il legame tra scuola di pianoforte, cultura e comunità.

Recital nella sala Daminelli a Bergamo

Il 4 febbraio 2023, la Sala da Concerto Daminelli di Bergamo ha accolto un recital pianistico realizzato in collaborazione con Daminelli Strumenti Musicali, l’Associazione Lisa per lo sviluppo della pedagogia steineriana e l’Associazione Study Art Pianoforte di Palosco. Un appuntamento dedicato alla musica dal vivo, nato dall’incontro tra realtà accomunate dall’attenzione per la cultura e la formazione.

La collaborazione ha portato al centro dell’iniziativa il rapporto tra esperienza musicale, ascolto e crescita personale. Per Study Art Pianoforte, il recital ha rappresentato un’occasione per condividere la propria attività anche a Bergamo, affiancando al lavoro didattico le opportunità di incontro offerte dal concerto.

ADRO CONCERTO IN S.MARIA IN CASTRO

Domenica 16 Ottobre si è svolto l’annunciato concerto di beneficenza per il restauro della Chiesa di S.Maria in Castello ad Adro. Organizzato dalla Parrocchia S.Giovanni Battista e in particolare da Don Attilio che ne ha voluto la realizzazione cogliendo l’occasione per dare ancora un’opportunità (dopo i concerti di maggio) ai ragazzi dell’Associazione StudyartPianoforte di esibirsi e di partecipare appunto ad un evento significativo, atto a sensibilizzare la popolazione alla conservazione dei preziosi beni storici, non solo di alto valore artistico ma anche spirituale. Tutto questo è stato ben espresso dal parroco di Adro che ha voluto prontamente intervenire a metà concerto, per condividere questi momenti importanti di aggregazione per la comunità attraverso l’arte, in questo caso musicale e pittorica.

Abside di S.Maria in Castro

La splendida cornice di affreschi nella quale si è svolto il concerto,  ha reso magico il diffondersi dei suoni che originati nella volta dell’abside al centro della quale primeggiava luminosa l’effige della Vergine Maria contornata da schiere di angeli e musicanti, si propagavano lungo le campate della chiesa riempiendo gli spazi creando un atmosfera densa di emozioni.

I brani del programma sono seguiti l’uno dopo l’altro quasi senza interruzione se non per il cambio dei pianisti che in moderato e rispettoso silenzio si sono avvicendati al pianoforte quasi a non voler interrompere e disturbare la magia del rito.

Dopo una breve introduzione con la mesta ma imponente Sarabanda della suite XI di Haendel ben resa da Daniela Gatti, la voce è data a J.S.Bach nella celebre e grandiosa Ciaccona in re minore trascritta da F.Busoni magistralmente interpretata da Stefano Donatelli.

Sempre di J.S. Bach il Preludio dalla Suite inglese n.4 sostenuta da Marco Grassi, a tratti con chiare note clavicembalistiche, senza dimenticare le coloriture e la cantabilità del pianoforte, con successioni di accordi morbidamente ribattuti, e frasi tematiche ben legate in modo quasi organistico.

Intimamente meravigliosa e avveniristica la Fantasia K.397 di Mozart del periodo tragico denso di composizioni come le sonate per pianoforte in toni minori, via via fino alla sinfonia 40 e l’opera Don Giovanni dal finale oscuro, per ultimare con la grandiosa Messa da Requiem. Nella Fantasia K.397 l’intimità, la limpidezza dei temi caratterizzati da malinconiche note cristalline, sono state scandite con lucida presenza da Daniela Gatti e non meno nell’ultima parte del brano dove dietro alla linearità del vivace tema, si nascondono passaggi insidiosi.

Alessandro Maffi si è fatto notare per la sicurezza e la bravura con cui ha affrontato il difficile Scherzo n.3 in Do# minore di F.Chopin. Il brano presenta all’esecutore l’arduo susseguirsi di pesanti ottave veloci, scale e arpeggi velocissimi alternati con accordi espressivi a guisa di corale. Dopo la ripresa dei temi iniziali, è un crescendo continuo fino alla drammatica cadenza finale densa di passaggi virtuosistici di difficile resa. Un bravo meritato ad Alessandro Maffi.

La volta poi di Schubert,  Improvviso n.1 op.90 proposto da Stefano Donatelli con ricchezza di coloriture molto calibrate. Anche in questo caso la capacità di restituire all’ascoltatore la  limpidezza dei fraseggi Schubertiani, ha fatto cogliere la melanconica linea tematica che pervade il lungo alternarsi di tutte le variazioni dell’intero brano.

Vexilla Regis Prodeunt – Non è insolito trovare brani a tema sacro nelle composizioni di F.Liszt. Si sa che il sentimento religioso era presente fin dalla giovane età del grande musicista, sentimento che lo portò a intraprendere gli ultimi anni della sua esistenza in quasi totale ritiro e dedicarsi alla vita religiosa. Non meno dunque le composizioni, votate per lo più a temi spirituali, come il caso del Vexilla Regis composto per l’opera Via Crucis per strumenti vari, organo, coro e di cui scrisse anche la rielaborazione per pianoforte solo. Marco Grassi (che fra l’altro suona anche l’organo) dimostra di “sentire”, fare suo e condividere questo mondo con Liszt, offrendo all’uditorio già dall’iniziare, tutta l’imponenza degli accordi d’apertura del Vexilla Regis. Basato sul tema di un inno latino composto da Venanzio Fortunato nel 569, Liszt ne potenzia la drammaticità presente per tutto il brano e raffigura il marziale avanzare della precessione con l’esposizione delle reliquie della Santa Croce.

Nel programma, a questo punto, dopo musiche del barocco e del periodo romantico,  4 Preludi dall’op.23 di S. Rachmaninoff. Risaputa e non indifferente, la difficoltà di questi capolavori pianistici (n. 1.2.4.7) nonchè la complessità d’ascolto anche per il pubblico, hanno trovato in Stefano Donatelli, l’esecutore all’altezza del ” periglioso compito”. Convincere l’ascoltatore con questi brani non è opera nuova per Stefano Donatelli, che a concerto finito, dopo l’ultimo brano in programma suonato da Marco Grassi, ha regalato un ulteriore preludio (il n. 5 dell’op. 23).

Ultimo brano in programma quasi come messaggio di pace, il corale “Gesù mia gioia” dalla Cantata Bwv 147 di J.S.Bach, eseguito da Marco Grassi nella trascrizione per pianoforte di Myra Hess.

Un grazie sentito al pubblico attento che ci ha sostenuto condividendo questa bella esperienza.

Giampaolo Botti

 

 

 

ADRO – DUE CONCERTI PER LA PACE

Sabato e Domenica 18 e 19 Giugno 2022, l’Associazione pianistica Studyart sarà ad Adro con due serate organizzate dalla Parrocchia di Adro, in particolare questi concerti sono stati voluti da Don Attilio Vescovi, per la comunità Adrense, offrendo un’ulteriore occasione ai ragazzi dei corsi superiori della scuola di pianoforte (dopo i recenti concerti di Suoni e Armonie), di esibirsi e di partecipare all’evento (sempre voluto da Don Attilio) dedicato ai correnti tragici avvenimenti fra Russia ed Ucraina.

La cattedrale di Kiev

Un piccolo messaggio come contributo anche se, solamente un segno spirituale di solidarietà, verso queste popolazioni vittime della guerra.

La prima serata di sabato 18 giugno, sarà dedicata alla pace fra Ucraina e Russia, esguendo interamente i “quadri d’esposizione ” di M. Mussorgsky, con spiegazione e diapositive. Al pianoforte Marco Grassi di Adro.

Nella seconda serata di Domenica 19 Giugno, il programma comprenderà musiche di F.Chopin, F.Liszt e S.Rachmaninoff, tre compositori di nazionalità Polacca, Ungherese e Russa. Anche in questo caso un piccolo gesto di augurio per la pace. Al pianoforte si alterneranno Giulia Plebani, Daniela Gatti, Martina Cotelli,  Alessandro Maffi, Marco Grassi.

I concerti avranno inizio alle ore 21 nella chiesetta di San Rocco ad Adro.

programma  Domenica 19 Giugno:

                         F.Chopin

                         F.Chopin

                         F.Chopin

                         F.Liszt

                         S.Rachmaninoff

                         F.Chopin

                         S.Rachmaninoff

                         F. Liszt

Gran Valzer brillante op.18

Ballata op.23 n.1

Notturno op. 48 n 1

Ballata in si m

Elegia op.3 n.1

Scherzo op.31 n. 2

Preludio op.23 n. 7

Rapsodia n.2

Giulia Plebani

Alessandro Maffi

Marco Grassi

Martina Cotelli

Daniela Gatti

Alessandro Maffi

Giulia Plebani

Martina Cotelli

Quadri di un’esposizione di Modest Mussorgsky.

Mussorgsky è un compositore del 1800 Russo, e fa parte di una corrente di pensiero che cercava di riportare in auge la musica tradizionale Russa non contaminata da altre provenienze culturali esterne. Suo amico, era il pittore Hartman che morì giovanissimo per una emorragia cerebrale. A questo pittore dedicarono una mostra alla quale fu presente lo stesso Mussorgsky, che visti i dipinti con tematiche della tradizione popolare e della cultura russa ne fu affascinato e decise di farne una composizione musicale, una suite di 15 brani, intitolata appunto “Quadri di un esposizione” descrivendone musicalmente lo spirito e le immagini attraverso i singoli brani.

I titoli della la maggior parte dei brani sono molto esplicativi, di alcuni altri brani invece si può dire brevemente qualcosa:

  • (la spiegazione dettagliata di tutti i singoli 15 brani verrà proposta al concerto di sabato)

L’autore inizia con “Promenade” che significa “Passeggiata” intesa come visita all’interno della mostra fra un quadro e l’altro, ma anche un percorso all’interno delle tradizioni dello spirito e della cultura Russi. E’ praticamente il tema che ricorre, fa da collante in tutta la composizione intera, ed è un motivo preso da alcune canzoni popolari russe.

Altro titolo è “Il balletto dei pulcini nei gusci”! Conosciamo tutti la tradizione del balletto Bolshoi di Mosca, i balletti di Ciacowski come lo schiaccianoci, il lago dei cigni ecc, i grandi Danzatori come Rudolf Nureev, Anna Pavlova ecc..

Catacombe è diviso in due parti. Nella prima Mussorghski vuole descrivere l’atmosfera cupa e l’eco dei sepolcri Romani.

Nella seconda immagina di scendere con il suo amico Hartman (il pittore) appena scomparso, nelle catacombe Parigine con una candela, il cui lume rischiara lievemente con una luce fioca i teschi e le ossa dei defunti.

Baba Jaga, è una figura grottesca, un po’ come la strega malefica di Biancaneve. Fa parte della mitologia Slava e si trova soprattutto nelle fiabe russe. E’ una vecchietta orribile, sche abita nel bosco, in una capanna fatta come un orologio a cucù e posata su zampe di gallina.

La grande porta di Kiev è la monumenale porta che il pittore progettò per lo zar Alessandro II scampato ad un tentativo di assassinio. Se ne sente la monumentalità, l’imponenza, con il tema della “passeggiata” iniziale, molto amplificato… alternandosi con il richiamo remoto di canti di cori liturgici della chiesa ortodossa. Il brano conclude ancora con il tema principale che sembra suonato da tutte le campane delle grandiosi cattedrali russe.