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Il concerto dedicato a Ermanno Olmi per il quarantesimo de “L’albero degli Zoccoli”

Dopo i saggi e i concerti della rassegna Suoni e Armonie, si è tenuto il concerto celebrativo per il quarantesimo anniversario del film “l’Albero degli zoccoli” di Ermanno Olmi.

La manifestazione durata qualche giorno è stata organizzata dall’Assessorato alla Cultura di Palosco che ha provveduto a montare una tensostruttura in Piazza Manzoni adibita appositamente allo svolgimento dei vari eventi in programma.

In scena, la sera del 18 maggio era un cospicuo numero di persone tra strumentisti, cantante, coristi, narratori.

Oltre agli strumentisti dell’Associazione Studyart, protagonisti i bambini delle scuole elementari, i ragazzi della scuola media accuratamente selezionati e un gruppo di adulti facenti parte dell’Associazione Gaia.

La scena suggestiva ha coinvolto il pubblico numeroso presente nella sala illuminata solo da un grande schermo posto che faceva da sfondo al palco dove sono state proiettate immagini di luoghi storici, di personaggi religiosi e dell’arte, di dipinti evocativi e diversi momenti del film di Olmi (da poco scomparso), per l’intera durata del concerto.

Un alternarsi di brani recitati tratti dalla Bibbia, frammenti di Manzoni, Rigoni Stern, e musica sacra, pezzi solistici per pianoforte, brani popolari cantati dal solista e dai cori, per quasi due ore nel continuo scorrere delle immagini.

Fra gli strumentisti, Stefano Donatelli, Francesco Forlani, Alessandro Maffi, Mario Martina, Abele Martina, Marco Grassi, Giampaolo Botti. La voce solista: Elisabetta Martinelli e le voci recitanti: Domenico Piccione e Marco Grassi.

Una serata celebrativa per Ermanno Olmi tutta all’insegna del sacro e del profano mettendo in luce i valori spirituali e l’amore profondo per il Creato e la terra d’origine che hanno contraddistinto per tutta la vita, il pensiero e il mondo artstico del Maestro.

Da quando, nel lontano 1978, il grande regista scelse questi luoghi, per girare le scene principali e più belle del film ritenuto una pietra miliare della storia cinematografica, è estremamente significativo per la gente di Palosco rivivere quei momenti intensi e quei ricordi emozionanti quali solo un grande come Ermanno Olmi ha potuto lasciare.

Questo è quel che il concerto ha cercato di ricreare.

Risposta al messaggio della pagina Facebook ENZO JANNACCI

In seguito al nostro concerto dedicato ad Enzo Jannacci, e tenutosi in piazza Manzoni a Palosco il 29 giugno 2013, la Pagina Facebook degli amici di Enzo Jannacci ci ha dedicato un messaggio di ringraziamento:

“Ci teniamo a scrivere anche qui che questa partecipazione e tipo di passione così diretta e sincera sono sicuramente il più bel regalo che si potesse fare sia a noi che ad Enzo. Non ha senso tributare cose se non c’è una reale comprensione e condivisione del sentimento perché quello, è la prima e forse unica cosa che si possa davvero tributare con rispetto, e da quello che abbiamo capito..voi avete impersonato così bene l’anima di Enzo che come dicevamo altrove, siamo certi che lui sia veramente passato fra voi.A guardare i vostri occhi, ascoltare i vostri strumenti e le voci dei vostri piccoli…
GRAZIE GRAZIE GRAZIE..!! A TUTTI!
Per favore ringraziateci proprio tutti, anche colui/ei che eventualmente posava solo le sedie…GRAZIE!“

 

La nostra risposta alla pagina degli amici di Enzo:

Grazie ancora al gruppo ENZO JANNACCI per i pensieri e le parole belle rivolte all’Associazione.
Mi sento in dovere di rispondere a questi messaggi a nome di tutti.

Da come esprimete i vostri pensieri si capisce che la sensibilità umana e la disponibilità che aveva Enzo Jannacci non se ne sono andate con lui, ma rimangono vive attraverso voi. Enzo ha iniziato una grande opera e voi la porterete avanti come già state facendo: solo il fatto che la vostra attenzione vada anche verso chi non è in prima linea fa trasparire lo spirito che vi anima, e lo spirito che animava lui.

Enzo Jannacci ha difeso valori umani importanti per tutta la sua vita come uomo di spettacolo e come medico. Ogni testo di Jannacci non è casuale, ha sempre un senso profondo, che ancora dopo anni rimane attuale. E ancor più la sua musica, che dietro alla semplicità rivela una grande professionalità e una sensibilità profonda.
La sua musica, NON È SOLO UNA BELLA CANZONETTA, per divertire un pò. E’ Musica con la M maiuscola.

Vi sono persone che divengono abili artisti, formidabili professionisti che, con il tempo divengono … “protagonisti… di se stessi” mediante il “mestiere” dell’arte.
Quello che fa la differenza è che Jannacci era soprattutto un uomo, con pensieri e intenzioni vere, come i suoi dubbi e le sue convinzioni. La sua profonda sensibilità umana lo spingeva a creare nell’arte della musica, della poesia; e a fare quelle scelte di vita personali, conosciute da tutti, nell’ambito della medicina.
Oltre all’abilità (in questo caso preferirei anzi chiamarla intelligenza) artistica, c’era “l’uomo”.
Ciò che lo spingeva a creare era una forte motivazione interna dettata dalla sua grande sensibilità e umanità.

Oggi abbiamo un Papa, Francesco, molto “sentito” dalla gente. Soprattutto i meno fortunati sentono questa sua vicinanza, e … soprattutto quando chiede, con forza e così spesso al mondo, di non rimanere indifferenti e insensibili di fronte alla povertà, al dolore.
Non riesco (e voglio) pensare che nessuno riesca a credere che queste parole semplici, limpide, che tutti possono capire, siano solo una bella predica.
Dietro alla semplicità sta una grande sensibilità umana. Dentro a una apparente semplicità che “arriva a tutti” sta un grande uomo, con un grande senso di responsabilità, che ha da dire grandi verità, anche allarmanti e sconvolgenti .
E proprio per questo arriva a tutti.

Non riesco a credere che « lasa sta’… che l’è roba de barbun » o « … guarda più in alto se c’è l’aereoplano, puzza di guerra, per molti niente di strano… » siano solo belle parole… solo canzonette.

Grazie ancora a voi.
Grazie a Enzo Jannacci.

– Giampaolo Botti